« In Basilicata, purtroppo, in particolare nel Metapontino, il tempo passa e Pepe non se ne accorge, a giudicare dai ritardi e dalle tante promesse rimaste sulla carta riguardo agli interventi per contrastare il devastante fenomeno dell’erosione costiera che continua a divorare il nostro straordinario litorale metapontino.
Se poi dal sacro volessimo passare al profano, viene inevitabilmente in mente il celebre ritornello dei Righeira: «L’estate sta finendo e un anno se ne va».
E, puntualmente, sta finendo anche un’altra estate mentre le spiagge lucane continuano ad assottigliarsi, arretrando di metro in metro fino, in alcuni tratti, a scomparire del tutto.
Un’emergenza non denunciata soltanto dagli amministratori locali e dagli operatori del settore, ma certificata anche dal Rapporto Spiagge di Legambiente, che indica la Basilicata come la regione italiana più esposta al fenomeno dell’erosione costiera in rapporto alla limitata estensione del proprio litorale.
Di fronte a questo quadro, le dichiarazioni d’intenti non bastano più.
Servono interventi concreti, tempestivi e una programmazione seria, perché ogni stagione che passa senza azioni efficaci lascia in eredità un pezzo di costa in meno e un danno sempre più grave per l’ambiente, il turismo e l’economia della nostra regione.
Oltretutto, continuare ad accumulare ritardi nell’esecuzione degli interventi già programmati significa esporsi al rischio di una lievitazione dei costi e di una probabile insufficienza delle risorse finanziarie già stanziate per fronteggiare l’erosione costiera.




