Così il presidente della Provincia di Matera, Francesco Mancini, ha commentato l’ufficialità del nuovo corso che troverà sede nel campus di via Lanera e sarà gestito dal dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari ed Ambientali dell’ateneo lucano, diretto da Giovanni Carlo Di Renzo.
“Il traguardo – ha ricordato Mancini – è il frutto di un percorso di quasi un anno, nato dalla proposta dei consiglieri provinciali Carlo Ruben Stigliano e Concetta Sarlo, che ringrazio ancora una volta, e portato a compimento con la firma, nella sede della Provincia, del protocollo operativo tra l’Ente e il dipartimento universitario. L’intesa prevede la condivisione di competenze, spazi e strutture per la didattica e la ricerca, con l’obiettivo di far dialogare il sapere accademico con i 31 Comuni del materano legati all’agricoltura”.
Mancini ha poi ripercorso le tappe che hanno portato a questo risultato, ricordando il “contributo dei consiglieri provinciali che hanno seguito ogni fase dell’iter, dal primo confronto con l’ateneo fino alla firma del protocollo”, e sottolineando come la Provincia abbia “messo a disposizione la propria funzione istituzionale per costruire un collegamento stabile tra università e comunità locali”.
Guardando alle prossime tappe, il presidente ha aggiunto: “L’obiettivo è costruire insieme all’Università un modello di ateneo diffuso, moderno e radicato nel territorio, come accade nei grandi esempi internazionali. Un grazie sincero all’Università degli Studi della Basilicata per la disponibilità e la visione con cui ha accolto e sostenuto questa proposta insieme alla Provincia”.
Mancini si è infine rivolto ai giovani, definendo il nuovo corso “un’opportunità concreta per chi vuole restare, studiare e costruire il proprio futuro professionale nel settore agroalimentare senza lasciare la propria terra, e un segnale di come le istituzioni, quando lavorano con una visione condivisa, possano incidere realmente sul destino di un territorio.
La Provincia di Matera conferma l’intenzione di proseguire il lavoro avviato, in raccordo con tutti i soggetti coinvolti nel protocollo, per assicurare al nuovo corso di laurea spazi, servizi e un’offerta formativa in grado di attrarre studentesse e studenti dalla Basilicata e dalle regioni limitrofe”.




